
Il progetto urbanistico della città in Saudi Arabia rappresenta potenzialmente un laboratorio per lo studio tecnico e socio-economico delle città del futuro
Quasi il 20% degli svedesi vive in case realizzate con progetti di social housing. Sì, sono esattamente le cosiddette “case popolari" che venivano costruite anche in Italia nel dopoguerra.
Le città più attente al nodo sostenibilità e alla qualità della vita stanno spingendo sul processo che va sotto il nome di “depaving”, ovvero la rimozione di porzioni cementificate o comunque “pavimentate” di area urbana per lasciare spazio a isole vegetali, capaci di assorbire CO2 e rinfrescare l’ambiente. Una scelta responsabile e apprezzata da chi in quelle città vive.
Le ricerche dei meteorologi confermano la prospettiva di frequenti grandinate legate al climate change. Progettisti e costruttori cercano soluzioni. Le tecniche costruttive stanno cambiando: tetti più resistenti, finestre a prova di grandine, nuovi materiali e strutture ad hoc sono sul tavolo dei progettisti. È tempo di mutamenti strutturali.
L’architettura sostenibile è sempre più vitale e in continua evoluzione. Se infatti la crisi climatica è diventata un nodo cruciale nel discorso architettonico, progettisti e ricercatori sono impegnati a dare il proprio contributo e non mancano le startup che sfidano l’approccio scontato per giocare la carta dell’innovazione.